Di Meglio in assemblea con 8000 docenti: inaudita circolare su CCNI DDI

Il contratto integrativo è privo di alcun valore perché non sottoscritto dalla maggioranza dei sindacati rappresentativi

Di Meglio in assemblea con 8000 docenti: inaudita circolare su CCNI DDImercoledì 28 ottobre 2020
Troviamo inaudito che alle nostre ripetute richieste di dialogo e confronto i piani alti del ministero dell’Istruzione rispondano con una circolare che, di fatto, le ignora completamente. È sconcertante che un capo-dipartimento intervenga sul contratto integrativo relativo alla DDI e alla DAD che è privo di alcun valore perché non sottoscritto dalla maggioranza dei sindacati rappresentativi. Se viale Trastevere continuerà su questa strada, non ci sarà alcuna possibilità di instaurare relazioni sindacali corrette”.
È quanto ha dichiarato Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, intervenendo all’assemblea online indetta da tutte le province siciliane alla quale hanno preso parte in videoconferenza 8.000 docenti. 
Unanime il disappunto espresso dai partecipanti sia sul contratto che sulla circolare, ritenuti entrambi di nessun aiuto per le scuole nella gestione della difficile situazione in cui si trovano e, anzi, accusati di alimentare ulteriore confusione.
I coordinatori delle Gilde siciliane hanno inoltre contestato aspramente alcune decisioni assunte dal direttore dell’ufficio scolastico regionale in merito alle operazioni di inizio anno scolastico, in particolare quelle riguardanti le assegnazioni provvisorie.
Roma, 28 ottobre 2020
Ufficio stampa Gilda Insegnanti

L’arroganza della burosaurocrazia ministeriale: la circolare Bruschi e la DDI (da Gilda Venezia)

 Alle 17, 16 del 26 ottobre è pervenuta la solita circolare di Bruschi, che evidentemente ama il tramonto e la sera per esplicitare il pensiero ministeriale sui tanti temi dell’emergenza. Oggetto “Indicazioni operative per lo svolgimento delle attività didattiche nelle scuole del territorio nazionale in materia di Didattica digitale integrata e di attuazione del decreto del Ministro della pubblica amministrazione 19 ottobre 2020”. Il testo della circolare mostra un diffuso rancore contro quelle organizzazioni sindacali che si sarebbero rese colpevoli di non avere sottoscritto nei tempi e nei modi voluti da Bruschi il contratto integrativo nazionale sulla Didattica a distanza. Addirittura il dott. Bruschi (euro 220.000 annui per le sue prestazioni) scrive che “La decisione dell’Amministrazione, pertanto, è di dare indicazioni alle istituzioni scolastiche sulla base dell’ipotesi contrattuale nel testo ampiamente condiviso e già sottoscritto da due sigle, CISL e ANIEF, che si ringrazia per l’altissima comprensione del momento dimostrata”. Tradotto: le altre OO.SS. non hanno molta comprensione per il momento difficile che l’Italia sta vivendo e si rendono corresponsabili della difficile situazione che le scuole stanno vivendo. Chiariamo alcune cose al Dott. Bruschi:

  • La legge n.41/2020 (Legge!! Non circolare…) prevedeva che entro l’inizio dell’anno scolastico doveva essere fatto un CCNI (Contratto Collettivo Nazionale Integrativo) sulla Didattica a Distanza. Peccato che l’Amministrazione si sia ricordata della sua oggettiva e inescusabile inadempienza solo il giorno 22 ottobre (ben 52 giorni dopo la scadenza…) e abbia preteso di chiudere la contrattazione entro 48 ore. Motivo: bisognava dare alle scuole chiare indicazioni sul loro funzionamento da lunedì 26. Tradotto: la delegazione del MI ha prospettato alla Ministra Azzolina che sicuramente entro la settimana sarebbe stato firmato il CCNI e che poteva presentarsi in Consiglio dei Ministri per il nuovo DPCM e in televisione (programma di Fazio) con un contratto firmato da tutte le OO.SS. sulla Didattica Digitale Integrata (altra invenzione bruschiana…mai discussa e condivisa con le OO.SS.). Purtroppo così non è andata soprattutto per l’arroganza dimostrata nel costringere le OO.SS. a decisioni in tempi brevissimi senza alcuna verifica con i loro organismi democratici statutari. Non è un caso che si fosse arrivati ad un accordo per una decisione condivisa da prendersi il giorno lunedì 26 ottobre, ma Bruschi si è posto di traverso all’ultimo momento imponendo la firma immediata o al massimo per sabato 24. I risultati sono sotto gli occhi di tutti con la firma solo di ANIEF e CISL fatta domenica 25. Una bella riuscita!!

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C.C.N.I. sulla didattica Digitale Integrata: perchè non si può sottoscrivere!!

DID, Gilda non firma il contratto e chiede un tavolo politico
 Il contratto sulla didattica digitale integrata non ci trova d’accordo né nel metodo né nel merito e, dunque, non lo sottoscriviamo.
Per mesi abbiamo chiesto al ministero dell’Istruzione di aprire un tavolo per discutere le modalità di attuazione della Did, ma l’Amministrazione si è sempre rifiutata, preferendo agire unilateralmente con decreti, circolari e note. Soltanto il 22 ottobre siamo stati convocati con una proposta di Ccni e tempi strettissimi per la trattativa.
Quanto al merito, si tratta di un contratto che in realtà non interviene sulle questioni importanti da regolare, come i tempi, il tipo e le modalità della prestazione lavorativa richiesta ai docenti, ma non fa che ricalcare il decreto ministeriale dell’agosto scorso e le linee guida.

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Fisico Battiston: La scuola ha fatto da detonatore. Azzolina sbaglia

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Chi è Roberto Battiston?

Fisico e stato presidente dell’agenzia spaziale.

Il fisico Roberto Battiston , dati alla mano , si esprime in merito alle decisioni della ministra Azzolina. L’occasione è stato un articolo dell’Huffingtonpost in cui lo stesso fisico spiega come sia stata la riapertura della scuola a far esplodere il contagio. Secondo Battiston alla data del 30 settembre la crescita del virus si stava attenuando.
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La cattiva retorica dell’insegnante eroe e missionario (il manifesto)

Scuola. L’alternativa fra tutela dei docenti e tutela degli allievi è quanto di più falso esista 

Il faticoso e incerto avvio dell’anno scolastico sembra per il momento aver favorito l’archiviazione di una parte delle più inconsistenti e pericolose accuse verso il mondo della scuola, mosse da alcuni settori dell’opinione pubblica e del giornalismo di destra. Ci riferiamo ai commenti sprezzanti su una classe docente ritenuta ipertutelata, ipersindacalizzata, precaria per propria colpa, fannullona, analfabeta informatica e perennemente in vacanza. Continua a circolare, tuttavia, una retorica opposta, da cui occorre ugualmente prendere le distanze, che solo apparentemente sembra dare il giusto riconoscimento agli sforzi e all’impegno sin qui messi in campo dalla comunità scolastica (compreso il fondamentale personale ausiliario e amministrativo, troppo spesso dimenticato).
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La curva dei contagi sale, gli indizi puntano verso gli studenti (huffpost)

 

21/10/2020 12:04 CEST | Aggiornato 23 ore fa

La curva dei contagi sale, gli indizi puntano verso gli studenti

Con la riapertura delle scuole circa 8 milioni di giovani in età scolare hanno iniziato a frequentarsi dentro e fuori gli istituti. Questo probabilmente ha portato a un effetto amplificatore dei contagi.

casi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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CONCORSI: Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda – InBlu Radio.

Argomento del giorno: il concorso straordinario per 32mila posti, riservato ai docenti precari con 36 mesi di servizio e al quale parteciperanno oltre 64mila candidati, da oggi in Gazzetta Ufficiale.
Prove al via il 22 ottobre, proseguiranno fino al 16 novembre.
Ascolta l’intervista

https://www.facebook.com/GildaInsegnantiFanPage/videos/2704987976424232/?t=21

 

Dopo la crisi Covid: occhi e coscienze aperti

5 ottobre 2020, Convegno nazionale in occasione della Giornata Mondiale dell´Insegnante - 
¬ Locandina

Dopo la crisi Covid: occhi e coscienze apertiLa Gilda degli Insegnanti e l’Associazione Docenti Art. 33 anche nell’anno della diffusione del virus COVID-19 non rinunciano a celebrare la Giornata mondiale dell’Insegnante.
Anzi, proprio la pandemia, che ha costretto i Governi di tutto il mondo a chiudere le scuole e a sospendere le attività didattiche per un lungo periodo di tempo, lasciando oltre un miliardo e cinquecento milioni di studentesse e studenti senza i loro insegnanti, ha reso ancora più evidente la necessità di porre la “questione dell’istruzione” al centro del dibattito politico e culturale. Il fallimento della didattica dell’emergenza (didattica a distanza), nonostante il grande sforzo di tutti gli insegnanti che hanno contribuito a mantenere vivo il contatto con le studentesse e gli studenti durante la chiusura delle scuole, ha confermato l’indispensabilità della relazione docente/studente nel processo di insegnamento.
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